Pellemorta
+ Giovanni Bruno Cursano
Una pellicola e un’installazione multimediale che raccolgono frammenti di quotidianità, intimità condivisa e riflessioni sul fare cinema.
Sei stazioni di fruizione
ODE / One Day Exhibition
ODE #01.
Frammenti senza una trama da seguire.
Pellemorta raccoglie momenti di quotidianità e di intimità condivisa tra un gruppo di giovani artisti. Gli eventi si susseguono senza costruire una trama: il film si concentra sull’istante, sulle sue variazioni minime e sulle immagini che continuano a sedimentare nella memoria.
Conversazioni apparentemente banali si aprono a riflessioni profonde; incertezze e silenzi assumono una qualità malinconica. La vegetazione, presente come sfondo ricorrente, diventa un’espressione della bellezza naturale e della sua capacità di custodire tracce.
L’estetica analogica, costruita come una collezione di registrazioni domestiche, porta il film a interrogare il proprio statuto: cosa significhi fare cinema, quali strumenti lo rendano possibile e quali limiti impongano alla pratica artistica.
Attenzione all’istante e al dettaglio
Estetica analogica e registrazione domestica
Sul fare cinema
Il film si frammenta nello spazio.
L’installazione interrompe la visione lineare della pellicola e la distribuisce in sei stazioni autonome. Non esiste un ordine suggerito: il visitatore costruisce il proprio montaggio.
Proiezione cinematografica
La prima parte della pellicola su grande schermo: l’avvio conserva la dimensione collettiva e tradizionale della visione filmica.
Camcorder
Una breve sequenza appare sullo schermo di una videocamera, riportando la visione alla prossimità fisica e alla memoria della ripresa in prima persona.
Sala montaggio
Film, progetto di montaggio e sceneggiatura si mostrano insieme, aprendo l’opera ai suoi processi di costruzione e revisione.
Proiezione domestica
Un piccolo proiettore, un lenzuolo e una situazione informale evocano una modalità di condivisione conviviale e casalinga.
Dispositivo personale
Una sequenza raggiunge il telefono dello spettatore, mettendo in tensione individualità, streaming e isolamento della fruizione on demand.
Televisore catodico
La sequenza conclusiva appare su un televisore CRT, richiamando la familiarità delle VHS e delle immagini archiviate nello spazio domestico.
Il pubblico attraversa immagini, oggetti, materiali di processo e tempi di visione differenti, costruendo una propria esperienza dell’opera.








Pellemorta.
Giovanni Bruno Cursano
Installazione multimediale
Pellemorta inaugura l’archivio di ODE.
Un progetto dedicato a opere che chiedono tempo, presenza e uno spazio per essere attraversate.
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